SCOPERTE
A SPASSO NELLA STORIA DI SIENA
Scoperte 2017 è una serie di eventi a cura delle guide turistiche Federagit Confesercenti Siena.
A cura delle guide turistiche Federagit Confesercenti Siena:
Dal 20 Luglio al 31 Agosto
A cura delle guide turistiche Federagit Confesercenti Siena:
Dal 20 Luglio al 31 Agosto
LA STORIA DELLA VALLE DI PORTA GIUSTIZIA:
ELEMENTI URBANISTICI, PAESAGGISTICI E ANEDDOTI.
Giovedì 20 LUGLIO 2017
Orto dei Pecci, dalle 18:30

La piazza del Campo deve il suo nome al suo essere stata un’area esterna alle mura urbane della città. Alla fine del Duecento la valle di Montone, che aveva origine proprio dalla piazza del Campo e degradava verso sud, fu interrotta da un muro a retta, sul quale fu creato l’attuale Palazzo Pubblico.

La valle di Montone o di Porta Giustizia non è altro che la zona più a sud, sempre all’interno della cinta muraria cittadina, della vallata che aveva origine nella piazza del Campo. Qui nel corso del XIV secolo prese vita, pur se per brevissimo tempo, il borgo Santa Maria, distrutto dopo la pestilenza del 1348 e del quale oggi rimane solo la strada principale.

La valle di porta Giustizia, nota anche dalla metà del XVI secolo come Orto dei Pecci, ha avuto, in tempi più recenti, una storia legata alla cura e alla riabilitazione dei malati dell’Ospedale psichiatrico S. Niccolò. Qui infatti era ospitata la colonia agricola del manicomio e i degenti lavoravano la terra per ritrovare un contatto con la realtà quotidiana.

Attualmente la vallata, ancora intatta nella sua bellezza, ospita le attività della Cooperativa Sociale La Proposta, che favorisce il reinserimento nel tessuto sociale di soggetti svantaggiati mediante attività lavorative e la ristorazione.

Preceduto da un gradevole aperitivo di benvenuto sotto la stupenda fisionomia del centro storico, l’itinerario guidato del 20 luglio ha condotto i primi partecipanti alle Scoperte 2017 proprio nel cuore dell’Orto: la guida Martina ha approfondito così le modalità con le quali la ergoterapia, o terapia del lavoro, è stata sviluppata nel corso dei decenni.

Scendendo ancora più a valle, il gruppo ha raggiunto la parte più meridionale della cinta muraria: è qui che, con l’ausilio delle immagini visualizzate su tablet, è stato possibile riconoscere anche la fisionomia dell’antica Porta Giustizia. Il varco che veniva oltrepassato dai condannati dell’antica Repubblica senese, fu murato nel corso del XVII secolo. Parte dell’arcata che caratterizzava la porta è tutt’ora visibile avventurandosi nei terreni che scendono alle pendici di porta Tufi: è lì che infatti sono state scattate le immagini mostrate ai presenti, e che riproponiamo anche in questa pagina.

LA SIENA DEL 1200:
COME SI VIVEVA A SIENA NEL XIII SECOLO
Giovedì 27 LUGLIO 2017
Fonte Gaia, Piazza del Campo –  dalle 21:30

Come si viveva a Siena nel Duecento e soprattutto dove? A questa domanda hanno risposto le guide Federagit in una gradevole passeggiata alla scoperta di antiche torri e casetorri e delle storie che le legano ai personaggi del passato. Abbiamo scoperto dove abitava Provenzano Salvani, condottiero della battaglia di Montaperti, e i rapporti che legavano le famiglie senesi in questo tempo.
La torre nel Medioevo era uno status symbol. Ogni famiglia nobile possedeva uno o più manufatti architettonici di questo tipo, spesso collegati a quelli di altri casati, affini per idee politiche e contatti economici.
Nelle torri non si abitava, ma si poteva utilizzarle per scopi difensivi, fino a creare dei veri e propri fortilizi cittadini, come i castellari, dei quali a Siena rimangono pochi esempi.
Nel corso del tempo le torri si evolvono fino a diventare strutture di tipo abiativo, quindi più ampie e con terrazzi e tettoie aggettanti sulla via, come si può vedere in molti dipinti trecenteschi.
All’epoca delle torri risale uno degli eventi fondanti per l’identità cittadina senese, la vittoriosa battaglia di Montaperti, che il 4 settembre 1260, vide le truppe senesi sconfiggere le ben più numerose truppe fiorentine. Nel corso della passeggiata il pubblico ha avuto modo di ripercorre la storia di questo periodo, anche attraverso la figura di Provenzano Salvani, condottiero della battaglia.
Di rilevo anche la descrizione dei diversi materiali che vennero impiegati per la costruzione delle torrificazioni: inizialmente solo pietra, poi pietra assieme a mattoni. Esempi evidenti di queste tecniche sono visibili negli edifici di via Calzoleria o nel castellare dei Malavolti, in via Montanini.
Non sono mancati gli elementi di meraviglia, e le occasioni in cui il pubblico ha imparato cose nuove. Come nel caso di palazzo Tolomei, dove gli ampi fori presenti nella parte bassa della facciata non ebbero tanto la funzione di sorreggere le impalcature per la costruzione, quanto piuttosto una tettoia che riparava da sole e intemperie l’ingresso del palazzo.

LA SIENA DEL 300′:
SIENA SOTTO IL GOVERNO DEI NOVE
Giovedì 03 Agosto 2017
Fonte Gaia, Piazza il Campo, dalle 21:30

Sotto il governo dei Nove Siena ha assunto l’aspetto che ha attualmente, ma sappiamo davvero tutto quello che dobbiamo a loro? La passeggiata del 3 agosto ci ha portato presso fonti più o meno note, mura, partendo luogo che maggiormente ci parla di questa epoca: la piazza del Campo, con le sue inconfondibili architetture che fecero scuola per molto tempo nel tessuto urbano della città. Con il Palazzo Pubblico in posizione dominante, la piazza fu creata e ammattonata per volere dei Nove e divenne un simbolo dell’identità repubblicana senese, che nemmeno i fiorentini nel Cinquecento vollero intaccare.

Il governo dei Nove fu il più importante governo che Siena abbia avuto. Guelfi e di estrazione non nobile, si impegnarono nella crescita, anche urbana della città. A loro si deve il più importante circuito murario, sostanzialmente ancora completo della città, l’ingegnoso sistema dei bottini, che fino al 1914 ha consentito alla città di avere una riserva d’acqua non abbondante, ma costante.

La passeggiata nella storia del 3 agosto si è soffermata sotto le volte del facciatone, residuo più visibile e maestoso di quel Duomo nuovo che i Nove vollero, ed il cui cantiere fu interrotto nel 1358 da una Siena decimata dalla peste di dieci anni prima. E poi il Battistero, principale luogo di culto prima del Duomo; la via Diacceto che collegava l’acropoli e San Cristoforo (principale luogo civico prima della costruzione di palazzo Pubblico); piazza Tolomei e Fontenuova, esempio più curato nei dettagli tra i numerosi punti di approvvigionamento idrico che i Nove realizzarono tra il 1287 e il 1355.

La perla contesa tra Siena e Firenze:
Montepulciano
Giovedì 10 Agosto 2017
Fonte Grande, Montepulciano –  dalle 21:30

Pomo della discordia tra Siena e Firenze per gran parte del Medioevo, Montepulciano  passò alfine sotto i fiorentini alla fine del XIV secolo, quando la colonna del Marzocco andò a sostituire quella della lupa. La cosiddetta “perla del Cinquecento” è  un connubio felice tra architettura a paesaggio, decantato da viaggiatori e letterati sin dal Rinascimento: lo scrittore francese Paul Bourget definì il  borgo un «vero gioiello di guerra, di una bellezza feroce, incastonato ne’ suoi bastioni con disegno netto come un rilievo di geometria». Il 10 agosto, la tappa fuori porta delle Scoperte 2017  è entrata nell’intimo di questa affascinante città e delle sue  bellezze, partendo dal cuore del centro che è piazza Grande; proseguendo per la strada che porta  alla storica e misteriosa Cantina de Ricci. Scendendo per vicolo della Costarella, abbiamo raggiunto il Caffè Poliziano, uno dei più antichi caffè della Toscana; proseguendo per via di Gracciano al Corso,  siamo arrivati poi davanti allo storico Palazzo Avignonesi, per  scoprire l’insolito uso che si faceva delle superbe maschere leonine che ancora decorano il piano terra dell’edificio.

Siena tra Barocco e Illuminismo:
Uno Sguardo oltre il Medioevo
Giovedì 24 Agosto 2017
Fonte Gaia, Piazza il Campo, dalle 21:30

Siena non è solo Medioevo! Cercando con attenzione si possono trovare edifici e manufatti che ci rimandano a secoli ben diversi, come la barocca chiesa di San Raimondo al Refugio o la bellissima farmacia dei Quattro cantoni, che con i suoi arredi ci rimanda al tempo in cui le spezierie erano anche luoghi di cultura. Incontreremo poeti, illustri eruditi e forestieri d’eccezione come Giacomo Casanova, in una serata piacevole tra storia, pettegolezzi d’altri tempi e arte.

Siena, ad un occhio poco attento, sembra una città ferma al suo passato medievale, ma non c’è niente di più sbagliato. Come ogni città dal passato così ricco e vivo, anche dopo il XIV secolo Siena vide sorgere edifici di prestigio improntati ai canoni estetici di volta in volta in voga.

Passeggiando per le strade della città, ci si può lasciare sorprendere dalla vista di scorci “fuori dal coro”, come quello, assolutamente di matrice barocca, che si apre di fronte alla chiesa di S. Raimondo al Refugio.

Altri punti ci parlano di un passato più recente, ma sempre molto vivo e curioso. Durante la serata verrà infatti visitata la Farmacia dei Quattro Cantoni, che da secoli, con i suoi arredi originali attribuiti all’architetto senese Agostino Fantastici, svolge i suo compito in piazza Postierla.

Sarà questa l’occasione per parlare della Siena del Settecento, città vivacissima dal punto di vista culturale, ricca di circoli letterari, editori e bel mondo.

La Siena “moderna”:
La Città tra 800′ & 900′
Giovedì 31 Agosto 2017
Fonte Gaia, Piazza del Campo –  dalle 21:30

Non tutte le trifore fanno Medioevo e soprattutto a Siena, dove, tra Ottocento e Novecento, molti architetti si dedicarono a ridonare alla città il suo aspetto antico, spesso inventando di sana pianta ambienti urbani. Ne è un fulgido esempio la piazza Salimbeni, ma le guide Federagit vi porteranno a scoprire altri insospettabili edifici che celano la loro modernità dietro a perfetti elementi medievali. Chissà se ve ne eravate accorti!

Un nome su tutti: Giuseppe Partini. A lui si deve molto dell’aspetto medievale che ha oggi la città di Siena. Instancabile il suo lavoro di ripristino del Medioevo sulle facciate cittadine ed eclatante (ma quantomai discusso dai suoi contemporanei) il suo intevento urbanistico nella creazione dell’attuale piazza Salimbeni.

La passeggiata toccherà luoghi noti e meno noti, alla ricerca dell’antichità vera o ricostruita degli edifici che siamo abituati a dare per scontati nella Siena medievale.

Questo revival gotico investì non solo l’architettura, ma anche la pittura e la scultura, nonché il mercato antiquario nel quale si distinsero personaggi come Icilio Federico Joni, abilissimo e spregiudicato falsario.

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